Legno massello, multistrato o truciolare? Guida pratica per non sbagliare i mobili
“Ma è vero legno?” È la domanda che ci sentiamo fare più spesso.
Quando si sceglie un mobile, la domanda sul materiale arriva sempre. E spesso porta con sé un pregiudizio: massello uguale buono, tutto il resto uguale scadente. La realtà, per chi il legno lo lavora ogni giorno, è più interessante. Ogni materiale ha il suo mestiere: usato nel punto giusto fa un ottimo lavoro, usato nel posto sbagliato crea problemi. Ecco una guida onesta per orientarti.
Il legno massello: cos’è e quando usarlo
Il massello è legno pieno, ricavato direttamente dal tronco: una tavola di rovere è rovere per tutto il suo spessore. È il materiale più nobile — bello al tatto, riparabile, longevo — ma ha una caratteristica che va rispettata: è vivo. Con l’umidità e il calore si muove, si dilata e si ritira. Per questo si usa dove quel movimento può essere controllato: piani di tavoli, top, strutture a vista, gambe, telai e dettagli di pregio. Un’anta molto grande interamente in massello, al contrario, con il tempo rischia di imbarcarsi. Il massello è un investimento: costa di più, ma dura una vita e si può rigenerare con una semplice carteggiatura.
Multistrato e listellare: i veri eroi della stabilità
Se il massello è il protagonista, il multistrato è l’attore non protagonista che fa vincere il film agli Oscar. È composto da sottili fogli di legno incollati con le venature incrociate: questa struttura lo rende straordinariamente stabile e poco soggetto a deformazioni. Il listellare, fatto di listelli racchiusi tra due fogli, lavora in modo simile. Sono ideali per ante, fianchi, ripiani e fondi, cioè tutte le grandi superfici dove la stabilità conta più di ogni altra cosa. Rivestiti in essenza (impiallacciati) hanno l’aspetto del massello con la testa di un materiale ingegnerizzato. In un mobile ben fatto, massello e multistrato quasi sempre convivono.
Truciolare e MDF: quando sono la scelta giusta
Truciolare (o nobilitato) e MDF hanno la reputazione peggiore e, usati bene, non la meritano affatto. Il truciolare nobilitato è economico, stabile e disponibile in mille finiture: perfetto per gli interni dei mobili, le strutture non a vista e gli arredi dove conta il budget. L’MDF, a fibra fine e compatta, è il migliore amico delle ante laccate: la sua superficie liscia e senza venatura è l’ideale per una laccatura perfetta, quella che sul massello non otterresti mai. Il problema non è il materiale in sé, ma usarlo dove non va — per esempio in ambienti molto umidi senza le giuste protezioni — o spacciarlo per ciò che non è.
Come scegliere, in pratica
Non esiste il materiale “migliore” in assoluto: esiste quello giusto per ogni parte del mobile. Un armadio ben progettato può avere la struttura in nobilitato, le ante impiallacciate in multistrato e i dettagli in massello — e sarà un ottimo mobile. Il vero valore non sta nell’usare “solo massello”, ma nel sapere dove mettere cosa. Questo è, in fondo, il mestiere dell’artigiano.
Quando ti proponiamo un progetto, ti spieghiamo sempre perché abbiamo scelto un certo materiale per ogni componente: è il modo migliore per farti spendere bene.
Vuoi un mobile su misura, fatto con i materiali giusti al posto giusto? Contattaci: partiamo dalle tue esigenze e scegliamo insieme.